IV DOMENICA DI QUARESIMA - LAETARE (ANNO C)
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Viola o Rosaceo
NELL'ABBRACCIO DEL PADRE
Tutti, forse inconsapevolmente, conserviamo in un angolo remoto del cuore il dubbio che Dio in fondo non sia così buono: la ferita del peccato ha deformato in noi il suo volto di Padre. Ma è il Figlio, Gesù, a rivelarci nel Vangelo il volto autentico di colui che ci attende, ci vede da lontano, si commuove, ci corre incontro a braccia aperte e ci bacia; di questo Padre che fa festa per noi e ci fa indossare «il vestito più bello» (letteralmente: «il primo abito»), quello ricevuto nel Battesimo. Il suo amore si è fatto per noi "abbraccio" nel sacramento della Riconciliazione. In questo cammino quaresimale riceviamo l'invito a tuffarci tra le sue braccia per essere "creatura nuova" (II Lettura), per gustare e vedere com'è buono il Signore (Salmo). Quella raccontata nel Vangelo è una storia vera, che accade ancora, ogni volta che un figlio o una figlia di Dio si lascia abbracciare dal Padre per far ritorno "a casa", per entrare nella "terra promessa" del suo amore gratuito, dopo averne sperimentato la potenza liberatrice (I Lettura). Ed è qui, in questa "terra promessa", che celebra nel Figlio la vera Pasqua dei risorti.
Sorelle Clarisse
,
Monastero Immacolata Concezione - Albano L. (RM)
Rit. | Fa' splendere il tuo volto, salvaci, Signore. Fa' splendere il tuo volto, salvaci, Signore. (bis) |
1. | Tu pastore d'Israele, ascolta. Assiso sui cherubini rifulgi. Risveglia la tua potenza e vieni in nostro soccorso. |
2. | Dio degli eserciti, volgiti. Guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna. Proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato, il germoglio che ti sei coltivato. |
3. | Sia la tua mano sull'uomo della tua destra, sul figlio dell'uomo che per te hai reso forte. Da te più non ci allontaneremo ci farai vivere e invocheremo il tuo nome. |
4. | Salvaci Signore, salvaci Signore, salvaci Signore, salvaci! |
1. | Hai cercato la libertà lontano, hai trovato la noia e le catene, hai vagato senza via, solo, con la tua fame. |
Rit. | Apri le tue braccia, corri incontro al Padre: oggi la sua casa sarà in festa per te. |
2. | Se vorrai spezzare le catene troverai la strada dell'amore, la tua gioia canterai: questa è libertà. |
3. | I tuoi occhi ricercano l'azzurro, c'è una casa che aspetta il tuo ritorno e la pace tornerà: questa è libertà. |
Rit. | Signore, ascolta: Padre, perdona! Fa che vediamo il tuo amore. |
1. | A te guardiamo, redentore nostro, da te speriamo gioia di salvezza: fa che troviamo grazia di perdono. |
2. | Ti confessiamo ogni nostra colpa, riconosciamo ogni nostro errore e ti preghiamo: dona il tuo perdono. |
3. | O buon pastore, tu che dai la vita, parola certa, roccia che non muta, perdona ancora, con pietà infinita. |
Antifona d'ingresso
Rallegrati, Gerusalemme,
e voi tutti che l'amate radunatevi.
Sfavillate di gioia con essa,
voi che eravate nel lutto. Così gioirete
e vi sazierete al seno delle sue consolazioni.
(Cf. Is 66,10-11)
Celebrante - Nel nome del Padre e del Figlio e
dello Spirito Santo.
Assemblea - Amen.
Atto penitenziale
C -
Accogliamo l'invito di Dio alla conversione, riconoscendo le nosre colpe e affindandoci alla misericordia del Padre
Breve pausa di silenzio.
C -
Signore, che ci inviti al perdono fraterno prima di presentarci al tuo altare,
Kýrie, eléison.
A - Kýrie eléison.
C -
Cristo, che sulla croce hai invocato il perdono per i peccatori,
Christe, eléison.
A - Christe eléison.
C -
Signore, che hai effuso lo Spirito per la remissione dei peccati,
Kýrie, eléison.
A - Kýrie eléison.
C - Dio onnipotente abbia misericordia di noi,
perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.
A - Amen.
Colletta
C -
O Padre, che per mezzo del tuo Figlio
operi mirabilmente la redenzione del genere umano,
concedi al popolo cristiano di affrettarsi
con fede viva e generoso impegno
verso la Pasqua ormai vicina.
Per il nostro Signore Gesù Cristo,
tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
Oppure:
O Padre,
che in Cristo crocifisso e risorto
offri a tutti i tuoi figli
l'abbraccio della riconciliazione,
donaci la grazia di una vera conversione,
per celebrare con gioia la Pasqua dell'Agnello.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
A - Amen.
Gs 5,9-12 - Il popolo di Dio, entrato nella terra promessa, celebra la Pasqua.
Dal libro di Giosuè
In quei giorni, il Signore disse a Giosuè: «Oggi ho allontanato da voi l'infamia dell'Egitto».
Gli Israeliti rimasero accampati a Gàlgala e celebrarono la Pasqua al quattordici del mese, alla sera, nelle steppe di Gerico.
Il giorno dopo la Pasqua mangiarono i prodotti della terra, àzzimi e frumento abbrustolito in quello stesso giorno.
E a partire dal giorno seguente, come ebbero mangiato i prodotti della terra, la manna cessò. Gli Israeliti non ebbero più manna; quell'anno mangiarono i frutti della terra di Canaan.
Parola di Dio
A - Rendiamo grazie a Dio.
Sal 33 (34)
R. Gustate e vedete com'è buono il Signore.
Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.
R.
Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.
R.
Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.
R.
Gustate e vedete com'è buono il Signore.
2Cor 5,17-21 - Dio ci ha riconciliati con sé mediante Cristo.
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove.
Tutto questo però viene da Dio, che ci ha riconciliati con sé mediante Cristo e ha affidato a noi il ministero della riconciliazione. Era Dio infatti che riconciliava a sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe e affidando a noi la parola della riconciliazione.
In nome di Cristo, dunque, siamo ambasciatori: per mezzo nostro è Dio stesso che esorta. Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio.
Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo fece peccato in nostro favore, perché in lui noi potessimo diventare giustizia di Dio.
Parola di Dio
A - Rendiamo grazie a
Dio.
LODE A TE, O CRISTO (RE DI ETERNA GLORIA)
Rit. | Lode a te, o Cristo, Re di eterna gloria. |
3. | Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito; chiunque crede in lui ha la vita eterna. |
Rit. | Nella tua parola noi camminiamo insieme a te ti preghiamo resta con noi. (2 volte) Luce dei miei passi guida al mio cammino è la tua parola. |
Lc 15,1-3.11-32 - Questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».
Ed egli disse loro questa parabola: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: "Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta". Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: "Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati". Si alzò e tornò da suo padre.
Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: "Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio". Ma il padre disse ai servi: "Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l'anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato". E cominciarono a far festa.
Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: "Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo". Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: "Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso". Gli rispose il padre: "Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato"».
Parola del Signore.
A - Lode a te o Cristo.
CREDO in un solo Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo,
unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli.
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero;
generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo,
(a queste parole tutti si inchinano)
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture;
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo,
che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio
e con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà.
Amen.
(oppure)
[Clicca qui per il Credo apostolico]
C - Fratelli e sorelle, la grazia della conversione ci rivela una conoscenza più profonda del cuore di Dio Padre. Stretti nel suo abbraccio di riconciliazione, lo preghiamo con fede.
Lettore - Diciamo insieme:
R.
Padre buono, perdonaci!
1. Per il Papa e per tutto il popolo di Dio: questo Anno Santo accresca in ogni membro della Chiesa la vocazione ad essere animatore di speranza per l'intera umanità. Preghiamo:
2. Per le autorità civili che operano a livello internazionale: promuovano politiche di dialogo, favoriscano l'accordo tra i popoli, abbiano a cuore la causa della pace. Preghiamo:
3. Per i Missionari della Misericordia, che in questi giorni celebrano il loro Giubileo: siano "il segno della vicinanza e del perdono di Dio per tutti" nel sacramento della Riconciliazione. Preghiamo:
4. Per le famiglie provate da difficoltà tra genitori e figli: l'incontro e l'ascolto reciproco aprano i cuori, rimuovano ogni ostacolo, rinsaldino la comunione. Preghiamo:
5. Per noi e per quanti a causa del peccato vivono lontani da Dio e da sé stessi: l'amore che ci viene donato vinca ogni resistenza a lasciarci riconciliare con Dio. Preghiamo:
R.
Padre buono, perdonaci!
Intenzioni della comunità locale.
C - Padre di misericordia, che fai festa per ogni peccatore pentito, donaci di crescere nell'esperienza viva del tuo amore per sentirci tuoi figli amati. Per Cristo nostro Signore.
A - Amen.
1. | Al tempo di lasciarci, a cena con i suoi la vita sua per sempre ci donò: «Nel segno dell'amore mangiate questo pane: è il corpo mio che è dato per voi». |
2. | L'amore non ha tempo, la morte non lo vince; il seme che è gettato fiorirà: «Nel segno dell'amore bevete questo vino: è il sangue mio versato per voi». |
3. | E noi, nella memoria del gesto suo fraterno, quel dono sull'altare riceviamo: amiamoci l'un l'altro, come ci ha amati lui: domani un nuovo giorno sarà. |
1. | Nebbia e freddo, giorni lunghi e amari mentre il seme muore. Poi il prodigio antico e sempre nuovo del primo filo d'erba. E nel vento dell'estate ondeggiano le spighe; avremo ancora pane. |
Rit1. | Benedici, o Signore questa offerta che portiamo a te. Facci uno come il pane che anche oggi hai dato a noi. |
2. | Nei filari, dopo il lungo inverno fremono le viti. La rugiada avvolge nel silenzio i primi tralci verdi. Poi i colori dell'autunno coi grappoli maturi; avremo ancora vino. |
Rit2. | Benedici, o Signore questa offerta che portiamo a te. Facci uno come il vino che anche oggi hai dato a noi. |
C - Pregate, fratelli, perché il mio e vostro sacrificio sia gradito a Dio, Padre onnipotente.
A - Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio
a lode e gloria del suo nome,
per il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa.
Ci si alza in piedi
C -
Ti presentiamo con gioia, o Signore,
i doni della redenzione eterna:
concedi a noi di venerarli con fede
e di offrirli degnamente
per la salvezza del mondo.
Per Cristo nostro Signore.
A - Amen.
C - Il Signore sia con voi.
A - E con il tuo spirito.
C - In alto i nostri cuori.
A - Sono rivolti al Signore.
C - Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
A - È cosa buona e giusta.
PREFAZIO QUARESIMA II
La penitenza dello spirito
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai stabilito per i tuoi figli
un tempo di rinnovamento spirituale
perché si convertano a te con tutto il cuore
e, liberi dai fermenti del peccato,
vivano le vicende di questo mondo
sempre rivolti ai beni eterni.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti agli angeli e ai santi,
con voce unanime
cantiamo l'inno della tua lode:
Santo, Santo, Santo,
il Signore Dio dell'universo.
I cieli e la terra
sono pieni della tua gloria.
Osanna nell'alto dei cieli.
Benedetto colui che viene
nel nome del Signore.
Osanna nell'alto dei cieli.
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
Figlio, bisognava far festa e rallegrarsi,
perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita,
era perduto ed è stato ritrovato. (Lc 15,32)
Oppure:
Gerusalemme è costruita come città salda e compatta.
È là che salgono le tribù, le tribù del Signore,
secondo la legge d'Israele,
per lodare il nome del Signore.
1. | Hai cercato la libertà lontano, hai trovato la noia e le catene, hai vagato senza via, solo, con la tua fame. |
Rit. | Apri le tue braccia, corri incontro al Padre: oggi la sua casa sarà in festa per te. |
2. | Se vorrai spezzare le catene troverai la strada dell'amore, la tua gioia canterai: questa è libertà. |
3. | I tuoi occhi ricercano l'azzurro, c'è una casa che aspetta il tuo ritorno e la pace tornerà: questa è libertà. |
1. | Seme gettato nel mondo, Figlio donato alla terra, il tuo silenzio custodirò. In ciò che vive e che muore vedo il tuo volto d'amore: sei il mio Signore e sei il mio Dio. |
Rit. | Io lo so che Tu sfidi la mia morte, io lo so che Tu abiti il mio buio. Nell'attesa del giorno che verrà resto con Te. |
2. | Nube di mandorlo in fiore dentro gli inverni del cuore è questo pane che Tu ci dai. Vena di cielo profondo dentro le notti del mondo è questo vino che Tu ci dai. {{*Rit.*}} |
Fin. | Tu sei Re di stellate immensità e sei Tu il futuro che verrà, sei l'amore che muove ogni realtà e Tu sei qui. Resto con Te. |
TAIZÉ - DIO È AMORE - BóG JEST MILOSCIA
E GLI CORSE INCONTRO (OD 1998-99)
1. | Se ti accorgi di soffrire per qualcuno che ti lascia dopo che per molto tempo è cresciuto insieme a te, non c'è niente che puoi fare per poterlo trattenere; puoi soltanto accettare il cammino che farà. Capitò così ad un padre quando il figlio se ne andò per infine ritornare vergognandosi di sé; non osava più sperare, non trovava le parole, ma quel padre che l'amava da lontano lo guardò... |
Rit. | E gli corse incontro stringendolo forte a sé, solo il cuore di un padre sa un figlio che cos'è. E ricordo il giorno l'esatto momento che ha travolto ogni logica sei corso incontro a me, sei corso incontro a me. |
2. | Quante volte mi hai insegnato la grandezza del perdono, l'accoglienza di un fratello che si perde dentro sé. Quante volte ti ho deluso ritirando la mia mano ma ricorderò quel padre se vicino mi sarai. |
1. | Nessuno mai, Signore, t'ha veduto tra noi, il volto tuo nessuno lo ricorda più: eppure tu sei qui. Se anche io non ti penso so che tu pensi sempre a me. Se anche io m'allontano so che tu mi ritroverai. |
2. | Rimani qui, fratello, rendi grazie con noi, e gioia avrai nel nome del Signore Dio. La pace sia con te. Se anche tu vai lontano sempre lui ti accompagnerà. Se anche tu resti solo, sempre lui rimarrà con te. |
C -
O Dio, che illumini ogni uomo
che viene in questo mondo,
fa' risplendere su di noi la luce della tua grazia,
perché i nostri pensieri
siano conformi alla tua sapienza
e possiamo amarti con cuore sincero.
Per Cristo nostro Signore.
A - Amen
Orazione sul popolo
Custodisci, o Signore,
coloro che ti supplicano,
sorreggi chi è fragile,
vivifica sempre con la tua luce
quanti camminano nelle tenebre del mondo
e concedi loro, liberati da ogni male,
di giungere ai beni eterni.
Per Cristo nostro Signore.
A - Amen.
1. | A chi è nell'angoscia tu dirai: non devi temere, il tuo Signore è qui, con la forza sua. Quando invochi il suo nome, lui ti salverà. |
Rit. | Lui verrà e ti salverà, Dio verrà e ti salverà, dì a chi è smarrito che certo lui tornerà, lui verrà e ti salverà. Lui verrà e ti salverà, Dio verrà e ti salverà, alza i tuoi occhi a lui, presto ritornerà, lui verrà e ti salverà. |
2. | A chi ha il cuore ferito tu dirai: confida in Dio, il tuo Signor è qui, col suo grande amore. Quando invochi il suo nome, lui ti salverà. Egli è rifugio nelle avversità, dalla tempesta ti riparerà. È il tuo baluardo e ti difenderà, la forza sua lui ti darà. |
1. | C'è una terra silenziosa dove ognuno vuol tornare una terra e un dolce volto con due segni di violenza; sguardo intenso e premuroso che ti chiede di affidare la tua vita e il tuo mondo in mano a lei. |
Rit. | Madonna, Madonna nera, è dolce esser tuo figlio. Oh, lascia Madonna nera ch'io viva vicino a te. |
3. | Questo mondo in subbuglio cosa all'uomo potrà offrire? Solo il volto di una Madre pace vera può donare. Nel tuo sguardo noi cerchiamo quel sorriso del Signore che ridesta un po' di bene in fondo al cuor. |
2. | Lei ti calma e rasserena, lei ti libera dal male perché sempre ha un cuore grande per ciascuno dei suoi figli. Lei ti illumina il cammino se le offri un po' d'amore, se ogni giorno parlerai a lei così. |
Rit. | Grandi cose ha fatto il Signore per noi, ha fatto germogliare fiori fra le rocce. Grandi cose ha fatto il Signore per noi, ci ha riportati liberi alla nostra terra. Ed ora possiamo cantare, possiamo gridare l'amore che Dio ha versato su noi. (Breve intermezzo musicale) Tu che sai strappare dalla morte, hai sollevato il nostro viso dalla polvere. Tu che hai sentito il nostro pianto, nel nostro cuore hai messo un seme di felicità. |
1. | Noi annunciamo la Parola eterna: Dio è amore. Questa è la voce che ha varcato i tempi: Dio è carità. |
Rit. | Passa questo mondo, passano i secoli, solo chi ama non passerà mai. (2 volte opz.) |
2. | Dio è luce, e in lui non c'è la notte: Dio è amore. Noi camminiamo lungo il suo sentiero: Dio è carità. |
3. | Noi ci amiamo perché lui ci ama: Dio è amore! Egli per primo diede a noi la vita: Dio è carità. |
4. | Giovani forti, avete vinto il male: Dio è amore. In voi dimora la Parola eterna: Dio è carità. |
Rit. | La mano nella tua io metto mio Signor: cammino accanto a te e non ti lascerò. |
1. | La tua parola tengo nel cuor non me la scorderò; alla tua mensa ritornerò con gli altri amici tuoi. |
2. | Del tuo perdono io canterò e ad altri l'offrirò; della tua pace dono farò a chi non sa cos'è. |
3. | Per questo pane che tu mi dai stanco non sarò mai: forza d'amare ritroverò anche per chi non l'ha! |
FS | M | --:--:-- |